Steroidi anabolizzanti: azione e effetti collaterali » Davide Cabras

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Steroidi anabolizzanti: azione e effetti collaterali » Davide Cabras

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Davide Cabras Preparatore Atletico e Educatore PaleoAdvisor Co-Founder

Steroidi anabolizzanti: azione e effetti collaterali

PREMESSA: sono fermamente contrario all’uso delle sostanze dopanti sia come atleta che come studioso della naturopatia e sosterrò sempre la naturale e sana pratica del culturismo all’insegna del rispetto della salute e amore per la vita.

La mia formazione europea in medicina nutrizionale mi ha portato ad affrontare anche questo argomento, che in seguito decisi di approfondire per costruire dell’informazione scientifica sul doping, “male assoluto” di tutti gli sport ed offrirvi un servizio anche al fine di rendere noti i terribili danni alla salute che può comportare.

In questo articolo ho deciso di illustrarvi le sostanze dopanti più diffuse nel mondo del bodybuilding: agenti anabolizzanti, diuretici e GH.

FARMACI ANABOLIZZANTI

  • Testosterone
  • Fluossimesterone
  • Zeranol
  • Mesterolone
  • Danazolo
  • Noretandrolone
  • Danocrine
  • Ossimetolone
  • Androstenedione
  • Deidroclorometil
  • Testosterone
  • Oxandrololone
  • DHEA Stanozololo
  • Diidrotestosterone
  • Metandienone
  • Bolasterone
  • Metenolone
  • Boldenone
  • Metandrostenolone
  • Clenbuterolo (b2 antagonista)
  • Metiltestosterone
  • Clostebol
  • Nandrolone

STEROIDI ANABOLIZZANTI: UTILIZZO TERAPEUTICO

Gli steroidi anabolizzanti sono dei derivati del testosterone (ormone maschile). Questi farmaci sono legittimamente prescritti per usi terapeutici (servono a curare solo chi è MALATO).

Si usano nei bambini o adolescenti per trattare essenzialmente una pubertà ritardata, forme particolari di anemie e soprattutto l’ipogonadismo.

Negli adulti gli steroidi sono utilizzati con successo per particolari tipi di anemie, nell’edema angioneurotico ereditario, in alcuni pazienti malati di cancro allo stato terminale (per limitare il catabolismo proteico), nell’ipogonadismo maschile e nel trattamento dell’osteoporosi senile maschile.

…E NON TERAPEUTICO

L’uso degli steroidi anabolizzanti per scopi non terapeutici, risale intorno agli anni ’50 e dieci anni più tardi il loro utilizzo era già largamente diffuso.

Malgrado l’uso degli steroidi anabolizzanti da parte degli atleti esista da circa mezzo secolo, soltanto da pochi anni sono stati introdotti dei test per la rilevazione di queste sostanze.

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STEROIDI ANABOLIZZANTI: COME AGISCONO

Gli steroidi anabolizzanti espletano la loro azione aumentando la sintesi proteica, incrementando la massa corporea e il bilancio di azoto attraverso parecchi meccanismi. Molte cellule del corpo, inclusi i muscoli scheletrici, possiedono dei recettori per legare il testosterone od ormoni simili.

La formazione di un complesso steroide-recettore induce la produzione degli enzimi responsabili dell’attivazione della sintesi proteica. Uno degli enzimi che inducono questo processo è la RNA-polimerasi. Biochimicamente la RNA-polimerasi attiva la sintesi ed il metabolismo cellulare delle proteine promovendo l’azione anabolica che porta all’aumento della massa muscolare e della forza.

AZIONE ANTICATABOLIZZANTE

Gli steroidi anabolizzanti possono altresì portare all’aumento della massa corporea attraverso effetti anticatabolizzanti.

Durante episodi di stress, come un intenso esercizio fisico, il corpo rilascia glucocorticoidi (ad esempio il cortisolo) che hanno un effetto catabolico sui tessuti. Gli steroidi anabolizzanti competono con i glucocorticoidi per i siti recettoriali, inibendo la degradazione proteica.

Altresì gli steroidi anabolizzanti promuovono la ritenzione della quota d’azoto attraverso lo spostamento dell’equilibrio dell’azoto verso una favorevole e positiva utilizzazione per la costruzione delle proteine.

Per ottenere il massimo dei benefici da questo effetto, gli atleti debbono mantenere una dieta elevata in calorie e proteine (anche 3-4gr/kg) utilizzando elevate dosi di steroidi anabolizzanti.

STEROIDI E RISVOLTI PSICOLOGICI

Infine gli steroidi anabolizzanti riescono ad aumentare la forza e le masse muscolari attraverso effetti psicologici; infatti gli atleti che assumono steroidi anabolizzanti frequentemente manifestano episodi di aumento dell’aggressività, euforia e diminuzione della sensazione di fatica, tutte sensazioni che possono portare a compiere interminabili workout (30-50 serie, centinaia di ripetizioni, insomma le tipiche “tabelle dei campioni”!) per lunghi periodi di tempo.

Gli steroidi sintetici hanno la struttura base del testosterone umano e ad essa sono legati sia l’effetto anabolizzante (aumento della massa muscolare) che l’effetto androgenico (mascolinizzazione). Fisiologicamente i due effetti non possono essere separati.

Quando l’ormone si lega con i recettori dei vari tessuti, lo stesso tipo di recettore produce effetti anabolici ed androgenici a seconda delle parti del corpo cui lo stesso si lega.

Un tentativo di migliorare gli effetti anabolizzanti e ridurre gli effetti androgenici è stato effettuato attraverso la creazione di più di 40 molecole apportando modifiche chimiche alla struttura dello steroide.

Il semplice testosterone viene facilmente degradato dal fegato ed i livelli plasmatici, necessari ad espletare l’effetto anabolizzante, non vengono raggiunti; ecco perché la molecola del testosterone é stata modificata in tre posizioni diverse (denominate come tipo A, B e C), incrementandone l’efficacia: (tipo A) dall’esterificazione del gruppo 17 b-idrossilico, (tipo B) dall’alchilazione della posizione 17 a e (tipo C) dalla modificazione dell’anello della struttura dello steroide. Preparazioni orali sono generalmente relative ai tipi B e C mentre quelle parenterali ai composti di tipo A.

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PROTOCOLLI DI SOMMINISTRAZIONE

Gli steroidi anabolizzanti possono essere somministrati per via orale o parenterale. Quelli ingeriti per via orale (Danazolo, Fluoximesterone, Metiltestosterone, Oxandrolone ) vengono assorbiti dallo stomaco e data la loro scarsa emivita vengono eliminati rapidamente dal corpo umano; a livello epatico sono più tossici degli steroidi iniettabili e hanno un’azione più efficace.

Gli steroidi iniettabili (Testosterone propionato, T. enantato, T. cipionato ) sono caratterizzati da una ritardata metabolizzazione, da una eliminazione ridotta (qualità questa che consente un aumento della possibilità di determinazione con i test anti-doping per il più lungo periodo di permanenza), da una minore tossicità epatica e da una minore attività rispetto agli steroidi somministrati per via orale.

Le preparazioni iniettabili possono essere determinate fino ad un mese dalla somministrazione mentre quelle orali soltanto sino ad un massimo di due settimane in caso di somministrazione discontinua.

Gli atleti confidano molto sulle dicerie o sugli aneddoti come guida ai protocolli di somministrazione degli steroidi anabolizzanti.

Malgrado non sia supportata da validi presupposti scientifici é frequentemente utilizzata una tecnica definita come “stacking” che implica l’uso concomitante di due o più steroidi ad alte dosi (con conseguente aumento della tossicità). La combinazione dovrebbe coinvolgere sia la somministrazione orale che quella parenterale.

Gli atleti sembra che utilizzino uno schema di tipo piramidale, iniziano infatti con bassi dosaggi, raggiungono il picco (talvolta assumendo da tre a cinque farmaci) e lentamente diminuiscono la dose d’uso per un periodo di tempo che può andare dalle 4 alle 18 settimane.

Questo tipo di protocollo piramidale é seguito da un periodo di astinenza che può durare da alcune settimane ad alcuni mesi; questo processo é definito come “ciclo”. Durante il picco del protocollo piramidale gli atleti possono assumere quantità maggiori fino a 10 -100 volte (DA INCOSCIENTI!) rispetto quelle previste dai normali trattamenti terapeutici.

Non esiste alcun presupposto scientifico che tale pratica sia indispensabile per raggiungere l’effetto anabolizzante.

STEROIDI ANABOLIZZANTI E AUMENTO DI PESO

L’aumento di peso è comunemente associato all’uso degli steroidi anabolizzanti ed ha stimolato lo studio della variazione della composizione del corpo.

La letteratura internazionale riporta un aumento medio del peso di 2,2 Kg in soggetti che assumono anabolizzanti per un periodo di 3 -12 settimane. Questo aumento di peso è da attribuire sia ad un effettivo incremento della massa corporea, sia ad un aumento della ritenzione idrica.

Benché studi densiometrici indicano un aumento dei muscoli e della massa questo aumento non sembra essere proporzionato all’aumento del Sodio e dell’Azoto. Tuttavia non è ancora stato chiarito se l’aumento del peso corporeo sia legato all’aumento dei muscoli, di altri tessuti magri o all’aumento dei liquidi intracellulari.

La presenza di un rapporto di testosterone (T) – epitestosterone (E) maggiore di 6 nanogrammi per millilitro nell’urina di un concorrente costituisce reato, a meno che non vi sia la prova che tale rapporto è dovuto ad una condizione fisiologica o patologica, ad es. una bassa escrezione di epitestosterone, la produzione androgena di un tumore o una deficienza di enzimi.

GLI EFFETTI COLLATERALI DEGLI STEROIDI

Benché i potenziali benefici derivanti dall’uso degli steroidi anabolizzanti rimangono discutibili, l’effetto immediato ed a lungo termine é stato ben accertato.

Gli steroidi anabolizzanti sono stati associati all’infarto del miocardio e all’ictus. Non pochi sono gli atleti ritiratisi dall’attività agonistica che presentano miocardiopatie legate all’abuso di steroidi anabolizzanti.

Altri comuni effetti dannosi coinvolgono il sistema riproduttivo, endocrino, epatico, osteoarticolare e psicologico.

Gli steroidi anabolizzanti hanno effetti drammatici sul sistema riproduttivo dovuti alle loro caratteristiche androgeniche. Significative diminuzioni del testosterone sono state dimostrate in soggetti di sesso maschile che assumevano da 15 a 150 mgl/die di steroidi anabolizzanti (dose che viene di gran lunga superata da alcuni “campioni del bodybuilding”).

Gli steroidi anabolizzanti esogeni sostituiscono il testosterone nel sistema di feed-back negativo relativo al sistema pituitario ed ipotalamico con il risultato di produrre una diminuzione delle gonadotropine.

La riduzione delle concentrazioni dell’ormone pituitario cellulo-stimolante (ICSH) e dell’ormone follicolo stimolante (FSH) é la causa della diminuzione della produzione di testosterone da parte dei testicoli. L’androgene esogeno causa atrofia testicolare che può essere irreversibile.

I cambiamenti fisici associati agli steroidi anabolizzanti ed al sistema riproduttivo includono un ingrossamento della prostata, diminuzione del 90% della produzione di spermatozoi, atrofia testicolare, impotenza e ginecomastia.

La ginecomastia è uno degli effetti meglio conosciuti degli steroidi anabolizzanti ed è caratterizzata da placche subareolari unilaterali o bilaterali, come bottoni, di tessuto ghiandolare.

La ginecomastia è causata dagli estrogeni estradiolo ed estrone che vengono prodotti quando gli androgeni sono convertiti nel tessuto extraghiandolare (aromatizzazione). I livelli di estradiolo (ormone tipicamente femminile) negli atleti che praticano l’assunzione di steroidi del tipo stacking possono superare di 7 volte quelli riscontrabili nella fase ovulatoria delle donne! I tentativi di utilizzo di estrogeni inibitori come la gonadotropina corionica umana o tamoxifene (farmaco utilizzato nel carcinoma della mammella) non hanno dato successi soddisfacenti.

In casi estremi lo sviluppo di tessuto mammario non é totalmente reversibile e deve essere praticata la mastectomia (intervento di chirurgia plastica “per togliere le tette ai grandi campioni”).

L’uso di steroidi anabolizzanti assunti in forma orale da origine a significativi effetti epatotossici. Gli steroidi assunti per via orale possono causare colestasi, itterizia e spesso una condizione associata esclusivamente all’uso di steroidi per via orale quale l’epatite peliosica che consiste nella formazione nel fegato di sacche piene di sangue la cui rottura può causare una fatale emorragia.

Ben poco serve assumere epatoprotettori per risolvere i danni degli steroidi!

Lunghi periodi di assunzione di steroidi anabolizzanti possono sviluppare l’adenocarcinoma epatico (tumore terribile del fegato).

E’ stato inoltre messo in evidenza nell’abuso di queste sostanze un incremento della fragilità delle inserzioni tendinee, derivante dalla riduzione della loro elasticità ed è stato accertato che l’incremento della forza muscolare associato ad una minore elasticità facilita l’evento di stiramenti o rotture ( per esempio, basta ricordare lo strappo al bicipite di un famoso Mr Olimpia…).

Frequenti sono acne e calvizie. Nei giovani gli steroidi causano una prematura “saldatura ossea ” con una conseguente diminuzione dell’altezza da adulti.

L’uso degli steroidi anabolizzanti é stato messo in correlazione con una alterazione del metabolismo lipidico.

L’aspetto più consistente degli effetti degli steroidi anabolizzanti consiste in un significativo aumento del colesterolo “cattivo” (LDL) ed in una diminuzione del colesterolo “buono” (HDL) circa il 50″%.

I ridotti livelli di HDL sono di tale entità che é stato suggerito di utilizzare tale indice come test di screenig essendo la determinazione urinaria molto costosa. Aumenta invece la produzione di lipoproteine LDL e dopo due mesi di trattamento con steroidi é stata evidenziata una triplicazione del rapporto LDL/HDL. Questo effetto potrebbe non essere irreversibile (ma non c’è certezza); infatti, le concentrazioni di HDL talvolta ritornano ai valori iniziali dopo 7 mesi dalla sospensione dei farmaci.

Molti studi dimostrano una relazione diretta tra i bassi livelli di HDL e lo sviluppo di arteriosclerosi delle arterie coronariche.

Gli aspetti psicologici che vengono alterati dalla somministrazione degli steroidi anabolizzanti comprendono euforia, aggressività, irritabilità, tensione nervosa, cambiamenti della libido, mania e psicosi.

L’azione a livello del sistema nervoso centrale ha azione dopaminergica amfetaminosimile; il farmaco dopante agisce sulla mente prima che sul fisico, stimolando la produzione della dopamina. Ne deriva un effetto euforizzante, con il soggetto che avverte uno stato di benessere, di allegria, che non prova noia durante gli allenamenti e non sente la fatica, almeno in un primo tempo.

Col tempo, e con le dosi, questa euforia si trasforma in aggressività, e può sconfinare in comportamenti asociali, analoghi a quelli presenti nei supermaschi, in cui troviamo un cromosoma Y in più ( ad es. nella sindrome XYY, il “cromosoma del delitto” ), e più alti livelli di testosterone.

Fino all’80% dei soggetti che usano steroidi sono aggressivi e violenti durante il periodo del loro utilizzo.

Gli atleti potrebbero inoltre sviluppare depressione clinica durante il periodo di non somministrazione e questo fatto fa insorgere un ulteriore problema legato alla dipendenza farmacologica quando gli stessi vengano sottoposti a cicli discontinui di somministrazione (SONO UNA DROGA!).

STEROIDI ANABOLIZZANTI: GLI EFFETTI SULLE DONNE

La somministrazione di steroidi anabolizzanti è cominciata ad essere comune perfino nelle donne e non sono stati documentati effetti diversi da quelli registrati nei soggetti di sesso maschile.

Gli effetti riscontrati includevano inoltre, mascolinizzazione irreversibile della voce, ingrossamento irreversibile del clitoride (che assume l’aspetto di un piccolo pene!), disturbi del ciclo mestruale , aumento dell’aggressività, acne, irsutismo (crescita dei peli del corpo).

Come abbiamo visto gli effetti a lungo termine dei farmaci anabolizzanti sono davvero devastanti e nonostante ciò, sento sempre qualcuno affermare siano sicuri.

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BREVI CONSIDERAZIONI: Il culturismo non è senz’altro uno sport previsto dall’evoluzione umana, specialmente per quanto riguarda routine di tipo glicolitico (alte ripetizioni/intensità molto spinte) per il semplice fatto che l’uomo è sempre stato per “natura ancestrale” lontano dalle sensazioni di dolore e fatica, estremi.

Figuriamoci l’assunzione di sostanze dopanti. Una vera e propria violenza sotto l’aspetto strutturale ed ormonale.

Chi vuol intendere, intenda! Un saluto.

M° Davide Cabras

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