Autofagia e longevità » Monica Montanaro

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Monica Montanaro
Healthy Lifestyle & Biohacking Coach
info@biohackingcoach.it

Digiuno e longevità: quale relazione?

Si sente parlare sempre più spesso di mima digiuno, digiuno – idrico e secco – e di digiuno intermittente: facce della stessa medaglia, la cui caratteristica principale è promuovere l’autofagia in nome di salute e longevità.

Perché è così importante l’autofagia?

È fondamentale perché promuove alcuni delicati meccanismi di regolazione biologica che a loro volta contrastano l’invecchiamento e promuovono una forte disintossicazione dell’intero organismo, regalandoci appunto salute e longevità.

È un processo del tutto naturale ed è caratteristico della biologia delle nostre cellule: ha qualcosa di magico e ci fa capire quanto meravigliosi siano i nostri meccanismi di regolazione interna. 

AUTOFAGIA E RESTRIZIONE CALORICA

L’autofagia può essere considerata quindi a tutti gli effetti un “ringiovanimento cellulare”: è infatti il principale meccanismo di degradazione di organelli, proteine e parti della membrana cellulare danneggiati dallo stress ossidativo. Stress ossidativo che è alla base del processo di infiammazione.

Siccome siamo una macchina meravigliosamente complessa, e tutto all’interno del nostro copro ha un suo “perché”… succede che, quando attuiamo la restrizione calorica  – attraverso una delle tante modalità a nostra disposizione – attraverso la degradazione di quello che “non funziona più” l’organismo si procura le sostanze necessarie attraverso la degradazione di quello che “non funziona più”. Della serie: nulla si distrugge, ma tutto si trasforma!

Le cellule attraverso l’autofagia distruggono le loro componenti danneggiate digerendole. Letteralmente. In poche parole è una selezione naturale messa in atto per far sopravvivere solo le cellule più forti. È la legge di convenienza biologica, per cui sopravvivono solo le cellule più forti e sane.

E la magia è proprio qui: è chiaro come un turn over costante sia in grado  quindi di garantirci un’ottima autopulizia e una duplicazione di sole cellule sane. Le nostre cellule si riproducono a velocità elevata in continuazione: fare una scrematura, e dare la possibilità solo a quelle sane e forti di riprodursi… non è cosa da poco. È il nostro “lasciapassare” per salute e longevità.

CIBI AUTOFAGICI

Insieme alla sana abitudine di praticare regolarmente la restrizione calorica, può essere utile inserire nella propria strategia alimentare anche i cosiddetti cibi “autofagici”.

I cibi autofagici più importanti sono noci, cacao, olio d’oliva, succo di una rossa, tè verde, caffè, sedano, radicchio rosso, fragole, curcuma, peperoncino, cipolla rossa.

In particolare il succo d’uva rossa è ricco di resveratrolo, inibitore della proteina pro-infiammatoria interleuchina-6 – normalmente presente nel sistema immunitario. Il resveratrolo è utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari per le sue qualità antiossidanti che lo rendono vera e propria fonte di giovinezza. Attiva il recettore degli estrogeni senza stimolare tuttavia la proliferazione cellulare.

Che dire, gli strumenti ci sono e li abbiamo: è davvero tutto nelle nostre mani!

» Leggi anche: l’intervista di PaleoAdvisor a Monica Montanaro


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