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Festa per il Ventennale della nascita di Evo Diet

Una giornata ricca di emozioni, una vera giornata di festa, quella che sabato 19 gennaio si è svolta all’Hotel Datini di Prato in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione dell’ormai storico articolo “Cattivo come il pane” sulla rivista Cultura Fisica (1998) da parte di Giovanni Cianti.

Una figura ben nota e profondamente amata e rispettata da tutti coloro che hanno scelto di intraprendere un percorso di stile alimentare e di vita evolutivo, perché “Cattivo come il pane” non fu che il primo di una lunga serie di suoi articoli e pubblicazioni che avrebbero finito per rivoluzionare in modo radicale il mondo dell’alimentazione e del Body Building, anticipando di molti anni molti concetti che solo oggi sono stati compresi e accettati dal mainstream del settore.

Ma è indubbio che, nonostante le resistenze che ogni tradizione inevitabilmente oppone, quello che Giovanni Cianti è riuscito a seminare in questi vent’anni di intenso lavoro e ricerca è riuscito a dare i suoi frutti! A dimostrarlo cosa ha più valore dei ringraziamenti appassionati e della riconoscenza spontaneamente espressa da tutti i presenti, relatori compresi, per averli aiutati ad aprire gli occhi e a intraprendere un percorso che ha cambiato loro la vita?

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Lorenzo Zarone

È stato così per Lorenzo Zarone, dottore in Scienze Motorie attualmente iscritto alla Facoltà di Scienze della Nutrizione e titolare dell’azienda di integratori PaleoComplex, che per primo è intervenuto all’evento dopo la lezione introduttiva di Cianti sulla storia delle diete evolutive e i benefici di Evo Diet. Per la prima volta Zarone ha avuto l’opportunità di mostrare direttamente, attraverso la voce dei suoi clienti, gli straordinari benefici apportati dalla dieta secondo natura e dall’integrazione specifica sulla regressione di malattie e disturbi più o meno comuni e più o meno gravi (dalla stanchezza cronica, alla dermatite seborroica, alla psoriasi, fino a malattie come la tiroidite di Hashimoto e la fibromialgia).

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Giovanni Cianti e Lorenzo Zarone

Anche Emanuele Gambacciani, biologo e nutrizionista evolutivo, presidente della SIMNE e autore del libro Dall’Alba al Tramonto (Currenti Calamo, 2018), ha visto la sua vita rivoluzionata dalla alimentazione evoluzionistica (termine che preferisce allo spesso troppo strumentalizzato “paleo”). Gambacciani era un sostenitore della dieta mediterranea prima, un vegetariano convinto poi (come Robb Wolf, biochimico allievo di Loren Cordain e autore del bestseller La Paleo Dieta), ma la convivenza con una serie di problematiche croniche di salute, dovute a una sua spiccata sensibilità al glutine, lo convinse a rimettere in discussione quello che aveva studiato per intraprendere un percorso come ricercatore indipendente.

Oggi, a chiunque lo contatti per affrontare un programma di dimagrimento o di rieducazione alimentare, chiede se sia pronto a rivoluzionare completamente la sua alimentazione e il suo stile di vita. Il 50% delle persone risponde di no. Difficoltà comuni, afferma Gambacciani, quella di abbandonare la propria comfort zone, così come quella di superare i condizionamenti sociali e soprattutto quella di trovare la vera motivazione – e di continuare a trovarne ogni volta che si è raggiunto un traguardo – per affrontare un cambiamento radicale senza essere ritrascinato al punto di partenza dalle tentazioni e dalle incertezze. Un intervento interessante, in cui penso molti di noi si siano riconosciuti.

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Emanuele Gambacciani

Con Davide Bonadonna, EVO Master, Dottore in Scienze Motorie e Chinesiologo, si è approfondito il tema della Leaky Gut o Permeabilità intestinale, una condizione predisponente allo sviluppo di centinaia di malattie in crescita esponenziale (patologie autoimmuni, infezioni, tumori, malattie del sistema nervoso), ben nota a chiunque abbia intrapreso consapevolmente un approccio alimentare paleo o evolutivo. Si è parlato di come sia possibile misurarla, delle sostanze che ne accentuano la gravità (alimenti contenenti saponine/glicoalcalodi e lectine, gliadina – proteina del grano, peperoncini – contenenti caspaicina, alcol – etanolo, FANS – aspirina, ibuprofene, naprossene, contraccettivi orali, antiacidi contenenti ossido di alluminio – Alum) e dei fattori alimentari e integratori che la riducono (acidi grassi Omega 3 EPA+DHA, Vitamina D, Zinco, L-Glutammina, Probiotici e Prebiotici).

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Davide Bonadonna e Giovanni Cianti

La festa di Evo Diet è stata ulteriormente arricchita dall’intervento fuori programma di Mario Puccioni, ricercatore indipendente e istruttore presso l’Accademia Centurion di Firenze di Jiu Jitsu brasiliano – una disciplina particolarmente faticosa, che comporta lavoro lattacido e un grande stress articolare e emozionale – di cui è cintura nera di 2° grado. Mario Puccioni ha portato a testimonianza la sua esperienza con Evo Diet, dichiarando di aver tratto una ispirazione fondamentale dagli studi di Giovanni Cianti e di Angelo Rossiello nella sua pratica professionale, e di suggerire dal 2003 ai suoi atleti un approccio alimentare “ciantiano” con risultati eccellenti sia nel miglioramento della forma fisica che nella performance sportiva vera e propria.

Alla pausa pranzo – rigorosamente “paleo”, a base di carne scottata, verdura fresca e patate –  è seguito l’intervento dell’Ingegnere e ricercatore indipendente Angelo Rossiello (Evolutamente.it), redattore di Immunoreica Magazine e autore di due apprezzati libri sullo stile di vita evolutivo, Vivere Secondo Natura (2018) e il recentissimo Insonnia – Il male del nostro secolo (EBS Print 2018) le cui tematiche (mismatch evolutivi, ritmi circadiani, danni derivanti dalla scarsa esposizione solare e dall’eccessiva esposizione alla luce artificiale, benefici dell’earthing) sono state rapidamente affrontate per poi lasciare spazio ad un approfondimento sull’Endurance e sul Mithocondrial Training, di cui è ideatore.

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Giovanni Cianti e Angelo Rossiello

Ancora il Reset Circadiano e l’allenamento – nello specifico l’EVO Diet Training – sono stati al centro dell’intervento dell’Ingegnere e EVO Master Alessio Angeleri, che ha fatto il punto sulle differenze tra la benefica attività fisica con i pesi, alattacida, stimolatrice della biogenesi mitocrondriale e l’innaturalità del lavoro lattacido cronico, predisponente a permeabilità intestinale e dell’asse emato-encefalico, stress ossidativo, resistenza insulinica, affaticamento surrenale e abbassamento del testosterone.

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Alessio Angeleri

In seguito all’intervento di Alessio Angeleri ci è stata offerta l’opportunità di esporre per la prima volta davanti a un pubblico la genesi e gli obiettivi del nostro neonato progetto PaleoAdvisor. Ringraziamo Giovanni Cianti per averci manifestato fin da subito il suo pieno sostegno e il suo incoraggiante apprezzamento, nonché i presenti, per l’interesse, le domande e le costruttive osservazioni, di cui faremo tesoro per offrire un servizio rispettoso dei reali principi ispiratori del pensiero evolutivo e non delle inquinanti e deformanti logiche del marketing.

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Giovanni Cianti, io (Francesca Pietrobon) e Davide Cabras

In chiusura la lectio magistralis del maestro Cianti ha avuto per argomento un pericolo moderno difficilmente scongiurabile anche attraverso il rigoroso rispetto di una dieta in linea con la nostra natura, ovvero gli interferenti endocrini (pesticidi, plasticizzanti, antimicrobici e materiali non infiammabili), sostanze sintetiche organiche e inorganiche altamente tossiche disperse ovunque nell’ambiente (e facilmente assimilabili non solo per ingestione, ma anche per inalazione e contatto con la pelle), che interferiscono con le funzioni ormonali e il metabolismo energetico, hanno un’azione obesogena sugli adipociti, disgregano il sistema endrocrino e si accumulano in tutti gli organi, tiroide, cervello e apparato riproduttivo compresi.

L’intervento si è concluso con la presentazione di “Benvenuti all’Inferno“, un libro ancora in fase di scrittura, in cui l’autore, discostandosi dai temi della nutrizione e del training, avrà l’ambizione di ripercorrere interpretandola la storia dell’umanità dai suoi albori all’epoca attuale.

Festa per il Ventennale della nascita di Evo Diet

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EVO DIET 20 ANNI DOPO

I successi, gli errori, le speranze dell’unica vera dieta evoluzionistica del mondo. Il cibo a 360° ambiente, produzione, conservazione, distribuzione e cottura. Iscrizione, dispensa e attestato sono compresi“.

Sabato 19 Gennaio 2019 saremo lieti di essere presenti all’evento celebrante il ventesimo anniversario della nascita della Evo Diet, nata nel 1998 in Italia con l’articolo “Cattivo come il pane” (pubblicato da Cultura Fisica) del maestro Giovanni Cianti.

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L’evento si terrà presso l’Hotel Datini di Viale Marconi, 80 – Prato, dalle ore 9.00 – 13.00 alle 14.00 – 17.00.

Presenzieranno relatori di alto spessore e sarà un’occasione unica di apprendimento e di approfondimento di tematiche care a tutti coloro che sono interessati alla ricerca nell’ambito della medicina e  della nutrizione evolutiva!

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EVO DIET 20 ANNI DOPO

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La carne rossa è cancerogena? » Dott. Francesco Balducci

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Dott. Francesco Balducci Medico Chirurgo esperto in Medicina Antiaging

Spesso la carne rossa viene incriminata come una delle possibili cause dell’insorgenza del cancro. In questo articolo vorrei aiutarti a riflettere su questo argomento.

Poco tempo fa mi sono imbattuto in un articolo di Focus nel quale si afferma che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha inserito salumi, insaccati e carne rossa e lavorata nella lista delle sostanze che possono causare il cancro.

Mi preme fare chiarezza affinchè questo scritto venga correttamente interpretato, evitando così superficiali accostamenti tra carne e cancro.

Leggendo con attenzione, si scopre che le carni incriminate sono quelle “processate” (ovvero salumi, salsicce e wurstel).

Quanto è importante l’utilizzo dell’aggettivo qualificativo: CARNI PROCESSATE!

Il pericolo deriva dai trattamenti e dalla conservazione delle carni tramite NITRITI e NITRATI, ampiamente utilizzati con le sigle E250-E252 negli insaccati, ad eccezione del prosciutto crudo di alta qualità.

Deleterio è infatti il processo di nitrosazione con formazione di nitrosamine cancerogene a partire da questi conservanti, presenti anche come fertilizzanti negli ortaggi e verdure di serra e nelle insalate imbustate.

LEGGETE SEMPRE LE ETICHETTE E, NEL DUBBIO, CHIEDETE!

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Il mio consiglio è di mangiare carne esclusivamente proveniente da animali selvatici o allevati secondo natura, ovvero liberi al pascolo e nutriti con cibo specie-speciale.

I buoi e le vacche devono alimentarsi solo con erba e fieno e non con foraggi di cereali e legumi per farli ingrassare, per non tacere di ormoni, tra cui l’ossitocina, e massicce dosi di antibiotici. Sono erbivori e non granivori!

Le carni, inoltre, non devono essere trattate, processate e separate meccanicamente.

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Anche il tipo di cottura è importante per evitare la formazione di acrilamide e di AGES (prodotti di avanzata glicosilazione o glicazione): meglio bollite o stufate con cottura lenta e non alla brace o fritte. La marinatura con limone riduce la formazione di queste sostanze tossiche.

Le possibili vie che possono stimolare la proliferazione di cellule tralignate, ovvero degenerate, sono diverse:

1) Via dell’INSULINA, ormone anabolico, attivato dal glucosio,
2) Via del MTOR-S6K (protein chinasi che regola la sintesi proteica) attivata da insulina e dall’asse GH-IGF1 attivato dagli aminoacidi,
3) Via del RAS- PKA (protein chinasi correlate a proteine ‪endocellulari responsabili della trasduzione di segnale di membrana) attivata dal glucosio.

In sintesi su tre possibili vie, ben due e mezzo sono attivate da un eccesso di zuccheri e non di proteine, molto più nefasto in caso di cancerogenesi, sulla quale pesano altri fattori quali lo stress ossidativo, l’infiammazione cronica silente, la produzione di AGES da agenti glicanti, gli inquinanti ambientali e interferenti ormonali, ecc.

Perché allora non vengono demonizzati gli alti consumi di pasta, pane e legumi che causano anche disbiosi e possibili danni alla membrana intestinale?

Perché si combatte solo la carne senza operare una doverosa distinzione tra quella di origine industriale e intensiva e quella selvatica o allevata secondo natura con cibo specie-speciale?

Leggi anche: Il consumo di carne rossa allunga la vita | Grass Fed Italia

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La carne rossa è cancerogena?