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Rosa Reale Vicepresidente Plastic Free Intervista

Intervista a Rosa Reale Vicepresidente Plastic Free

Intervista di Francesca Pietrobon a Rosa Reale, Vicepresidente Plastic Free

Plastic Free Odv Onlus è un’associazione di volontariato nata il 29 Luglio 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina bensì uccide. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 220 referenti in tutt’Italia, si posiziona come la più importante e concreta associazione in questa tematica.

Non solo online, Plastic Free, infatti, è impegnata su più progetti, dalla raccolta nelle spiagge e città al salvataggio delle tartarughe, dalla sensibilizzazione nelle scuole al progetto con i Comuni, dal Plastic Free Walk al Plastic Free Diving.” (https://www.plasticfreeonlus.it/about-us/)

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Ciao Rosa, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato questa intervista! In questo sito, dedicato al perseguimento di uno stato di salute e benessere attraverso il ritorno a uno stile di vita più vicino alla natura e alla nostra biologia, trattiamo troppo raramente di tematiche ambientali, anche se siamo tutti consapevoli che l’ambiente è uno dei fattori di influenza più importanti sul nostro stato di salute e sulla qualità della vita. 

Per questo mi fa molto piacere avere l’occasione di porti alcune domande sulla vostra realtà, per sensibilizzare chi ci legge verso scelte di vita più consapevoli, nel breve e nel lungo periodo.

1) La  prima domanda è una domanda su di te: come hai conosciuto Plastic Free e come ne sei diventata Vicepresidente?

Il mio amore verso la natura e l’attenzione su questa tematica mi ha avvicinato al mondo Plastic Free. Sono oggi vicepresidente in quanto co-founder dell’associazione a luglio del 2019.

2) In qualità di Vicepresidente, quali sono le tue attività e compiti principali? E’ un’attività a cui ti dedichi a tempo pieno o ti occupi anche di altro?

Sono un’insegnante e questo mi permette di poter gestire al meglio i miei orari e dedicare più tempo possibile all’associazione. Il mio compito primario è coordinare, insieme al direttivo, tutta la struttura e i vari progetti, in particolare quello con le scuole.

3) Plastic Free è una associazione molto giovane ma ha riscosso fin da subito grande successo, anche grazie alla vostra efficace comunicazione sui canali social. Puoi darci un’idea dei vostri numeri e di quanto siete cresciuti nell’ultimo anno?

Negli ultimi 12 mesi abbiamo raggiunto oltre 150 milioni di utenti su Facebook e milioni sugli altri social, come Instagram e LinkedIn. Oggi abbiamo costruito una rete di oltre 50.000 volontari attivi e un risultato unico negli ultimi 6 mesi: circa 200.000 kg di rifiuti rimossi dall’ambiente con i nostri appuntamenti di raccolta.

4) Andando a monte del problema dei rifiuti e del loro corretto smaltimento, al giorno d’oggi è molto difficile non far entrare la plastica nelle nostre case, ma spesso esistono soluzioni alternative, sei d’accordo?

Assolutamente si, ognuno con le proprie azioni quotidiane può contribuire al miglioramento del Pianeta. Tra le azioni più comuni: non acquistare plastica monouso come piatti, bicchieri, posate e cannucce. Scegliere frutta e verdura non imballata. Scegliere una shopper in cotone anziché in plastica. Acquistare un purificatore d’acqua nella propria abitazione per limitare l’utilizzo di bottiglie in plastica.

Leggi anche: Segui la dieta paleo? Sì, ma che acqua bevi?

5) L’Unione Europea ha approvato in via definitiva una direttiva che vieta dal 2021 alcuni articoli in plastica monouso come piatti, posate, cannucce e bastoncini per palloncini. Credi che questa direttiva porterà miglioramenti tangibili dal punto di vista ambientale?

È un buon inizio ma l’impegno dovrà venire anche dalle persone e non solo dalle istituzioni.

6) Come rispondi a coloro che minimizzano l’importanza della vostra attività, definendola “una goccia nel mare” rispetto alla complessità del problema dei rifiuti di plastica? Non dovrebbe essere lo Stato e non i cittadini a prendere in mano seriamente la situazione?

È necessario cooperare. Le nostre raccolte sono una goccia nel mare rispetto all’inquinamento attuale ma sono uno strumento di sensibilizzazione fortissimo. Le nostre azioni puntano tantissimo sull’informazione e la sensibilizzazione come forma di prevenzione.

Plastic Free Raccolta Rifiuti

7) Se ne sei a conoscenza, esistono all’estero associazioni simili a Plastic Free nella vision e nel modus operandi?

Non della nostra dimensione. Ad oggi non ho conosciuto associazioni con un modello simile a quello di Plastic Free. Riceviamo richieste da tutto il mondo e, non appena saremo pronti, porteremo la nostra organizzazione oltre i confini.

8) Hai piacere di aggiungere qualcosa, qualche aneddoto di vita o un messaggio particolare verso chi ci legge?

Se non facessimo qualcosa, nel 2050 il nostro Pianeta sarà un ammasso di plastica. Basta fare una camminata in una spiaggia o vedere le foto pubblicate sui nostri social per capirlo. Liberiamo il mondo dalla plastica, l’unione fa la forza.

tartaruga immersa nella plastica

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9) Qualche indicazione per chi vi ha appena conosciuto e volesse supportarvi o partecipare attivamente alle vostre iniziative?

Tramite il sito plasticfreeonlus.it, nella sezione Aderisci, è possibile diventare un nostro associato e sostenere attivamente le iniziative. Chi non potrà supportarci fisicamente, potrà farlo online, condividendo i nostri post, aumentando così la diffusione dei messaggi che sensibilizzeranno più persone possibili.

sacchetto plastica iceberg mare plastic free

 

psicologia evolutiva intervista glenn geher

Qual è la ricetta “darwiniana” per una vita appagante? » Eirik Garnas

Qual è la ricetta “darwiniana” per una vita appagante?

14 domande allo psicologo evoluzionista Glenn Geher (PhD) – di Eirik Garnas

Traduzione dall’inglese dell’articolo originale: What’s the Darwinian Recipe for a Fulfilling Life? 14 Questions with Evolutionary Psychologist Glenn Geher (PhD) di Eirik Garnas

Nutrizione, esposizione chimica, esercizio fisico, esposizione alla luce e alla natura, stimoli microbici e sonno. Questi sono gli argomenti di discussione dominanti non solo qui (su Darwinian-Medicine.com), ma anche nella comunità di salute e fitness in generale. E giustamente: non c’è dubbio che tutte queste cose sono di fondamentale importanza per vivere in modo sano e vibrante. Ma ci sono anche altre cose che contano molto, in particolare il modo in cui organizziamo la nostra vita sociale, come ci approcciamo all’uso della tecnologia moderna e ciò che apprezziamo, a cui diamo priorità e ciò che perseguiamo nella vita.

Queste cose sono tenute in considerazione dagli psicologi, ma gli appassionati di salute e fitness spesso ci prestano meno attenzione, in parte perché non hanno lo stesso impatto fisico diretto sul nostro corpo che ha il cibo che mangiamo o la luce solare a cui siamo esposti. Ciò non significa certamente che non siano importanti. Oltre a influire sulla nostra salute generale, sono probabilmente della massima importanza per chiunque stia cercando di raggiungere un senso di appagamento nella vita. E chi non lo fa? In fondo, non è quello che cerchiamo tutti?

Le radici darwiniane della felicità

Ho parlato un bel po’ di psicologia qui sul sito (i.e. su Darwinian-Medicine.com), tuttavia, non ho dedicato tanta attenzione agli aspetti mentali del vivere una buona vita quanto a quelli più pratici. Non perché non penso che non valga la pena prestarvi attenzione, ma piuttosto perché il mio background è in nutrizione e fitness, non in psicologia.

Per questo motivo sono entusiasta di aver avuto di recente la possibilità di parlare con Glenn Geher, uno psicologo di cui ho caldamente consigliato il blog Darwin’s Subterrenean World poco tempo fa . Sono rimasto immediatamente colpito quando mi sono imbattuto negli articoli di Glenn all’inizio di quest’anno, che ho scoperto avere un aspetto fresco e originale. È uno degli psicologi darwiniani più interessanti e degni di nota che abbia mai incontrato. Pochi, se non nessuno, mi hanno colpito di più.

Glenn Geher PhD Professor of Psychology

Glenn Geher PhD Professor of Psychology

Abbastanza recentemente ha pubblicato un libro incentrato su ciò a cui si riferisce come Positive Evolutionary Psichology, che riguarda le applicazioni nella vita reale delle intuizioni psicologiche darwiniane, e in particolare la conoscenza relativa al disadattamento evolutivo. Diverse volte ho affermato che non solo è inutile cercare di capire la mente umana in assenza di una lettura in chiave darwiniana, ma anche che il nostro passato evolutivo contiene innumerevoli indizi su cosa tuttora promuove il benessere mentale; quindi, come ho sottolineato nella mia recensione del libro, sono molto d’accordo con l’idea alla base dell’approccio di Glenn.

La psicologia evolutiva sottolinea che il nostro settaggio emotivo non è distinto dal resto del corpo, in quanto anch’esso è un prodotto dell’evoluzione adattativa.

Come ogni darwinista saprà, è la riproduzione che alla fine conta nell’evoluzione, non il benessere mentale o la felicità di per sé. Detto questo, il nostro stato d’animo conta indirettamente, influenzando la nostra capacità di sopravvivere e riprodursi, e quindi, le possibilità dei nostri geni di essere trasmessi. Gli stati e le risposte emotive, come la sensazione spiacevole che proviamo quando tocchiamo una stufa calda o l’ansia che proviamo quando incontriamo un animale pericoloso, si sono evoluti perché conferiscono un valore adattivo. Anche i sentimenti di felicità e soddisfazione possono essere compresi su questa base.

Come dice Glenn in Positive Evolutionary Psychology: Darwin’s Guide to Living a Richer Life:

Se vuoi capire quali fattori portano alla felicità, allora devi capire quali tipi di risultati in condizioni ancestrali hanno portato a sentimenti di affetto positivo: relazioni positive, successo nell’ottenere risorse, successo nella vita dei parenti (come la nascita di una nipote o di un nipote) e così via.

Personalmente, sono convinto che le cose che ho menzionato nella primissima frase di questo articolo, in particolare il cibo che mangiamo e i microbi a cui siamo esposti, siano pezzi chiave del puzzle della salute mentale. Tuttavia, riconosco ovviamente che ci sono più pezzi del puzzle. Questo è ciò di cui volevo parlare con Glenn Geher. Soprattutto, volevo ascoltare i suoi pensieri sull’importanza delle circostanze e delle connessioni sociali, nonché sul modo in cui ci avviciniamo mentalmente e rispondiamo alla vita.

Detto questo, passiamo all’intervista …

1. Raccontaci qualcosa di te. Sono particolarmente interessato a conoscere il tuo background educativo e il tuo lavoro di ricerca.

Glenn Geher (PhD)

Come tante persone, ho iniziato una specializzazione in psicologia, presso l’Università del Connecticut (UConn), pensando che sarei diventato un terapista. Non sapevo che la psicologia del campo è ENORME e include un’ampia ricerca e una componente scientifica. Mi sono appassionato presto.

Studiare scientificamente il comportamento umano è stato così interessante per me fin dall’inizio. Poi ho conseguito il dottorato di ricerca in psicologia sociale sperimentale presso l’Università del New Hampshire (UNH). Ho incontrato mia moglie, Kathy, lì – era nel mio stesso programma. E ho sviluppato un amore permanente per la ricerca e l’insegnamento nelle scienze comportamentali. E io e Kathy ci siamo sposati e abbiamo avuto due figli fantastici – e alla fine ci siamo stabiliti alla SUNY New Paltz, un’università davvero forte con una grande attenzione all’istruzione universitaria e alla ricerca. E molti sentieri escursionistici in alcune montagne meravigliose. Posto perfetto per me e la mia famiglia!

2. Come ti sei interessato per la prima volta alla psicologia evolutiva?

Ho seguito un corso di Ben Sachs all’UConn. Era semplicemente intitolato “Comportamento animale”, ma riguardava il modo in cui i principi evolutivi possono far luce sui comportamenti attraverso i domini comportamentali e tra le specie. Mi colpì estremamente. Alcuni anni dopo, ho sentito David Buss parlare del suo libro Evolution of Desire (quando ero all’UNH). Non ho mai più pensato allo stesso modo all’esperienza umana.

3. Se dovessi descrivere cos’è la psicologia evolutiva a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare prima, cosa diresti?

L’idea è che il modo migliore per comprendere il comportamento umano e i processi mentali sia fare un passo indietro e considerare perché i nostri processi mentali e comportamentali si sono evoluti per caratterizzarci in primo luogo. Quali forze evolutive hanno portato a tali esiti psicologici come la memoria a lungo termine, la nostra tendenza a essere depressi dopo aver perso una persona cara, l’eccitazione che proviamo intorno a un nuovo amante, i pregiudizi che portiamo nel fare previsioni sulle nostre finanze future e così via . Per come la vedo io, ogni minimo frammento di psicologia può essere compreso in termini di come i processi che ci caratterizzano ora hanno avuto alcuni tipi di benefici per la sopravvivenza e/o la riproduzione in condizioni ancestrali.

4. Una delle cose che mi piacciono molto del tuo lavoro è che non solo cerchi di chiarire e spiegare le cause evolutive del comportamento umano, ma stai anche utilizzando intuizioni evolutive come mezzo per capire cosa serve per vivere un bella vita. Per un darwinista come me, questo è un approccio del tutto naturale e ragionevole alla psicologia, visto che i nostri circuiti cerebrali e emotivi sono stati plasmati nel tempo evolutivo dalla selezione naturale. Tuttavia, per le persone che non hanno familiarità con la teoria darwiniana e la psicologia evolutiva, il concetto può sembrare estraneo e non ortodosso. Per tale motivo, sarebbe fantastico se potessi descrivere la logica alla base, dal tuo punto di vista. 

Perché è utile tenere a mente le rivelazioni di Darwin mentre cerchiamo modi per migliorare il nostro benessere mentale e l’esperienza della vita?

Ottima domanda. Le idee di Darwin hanno il potere di far avanzare davvero la nostra comprensione di ciò che serve per vivere una buona vita. Quindi, ad esempio, sappiamo che i nostri figli sono importanti. Ma da una prospettiva evolutiva, possiamo capire perché è così. La progenie umana è il veicolo principale che fa avanzare i nostri geni particolari nel futuro. Quindi la prossima volta che la sveglia suona, devi svegliare tuo figlio adolescente per il liceo e lui non vuole muoversi… e poi tua figlia inizia a urlare perché non riesce a trovare la maglietta che voleva indossare e ti accusa di averla persa in lavanderia … ecc., fai un passo indietro e ricorda che, da una prospettiva evolutiva, una genitorialità amorevole ed efficace è, alla fine della giornata, tanto importante nella più ampia esperienza umana quanto qualsiasi cosa. Questo tipo di intuizione, che deriva dalle idee della psicologia evolutiva positiva, può aiutare le persone a riformulare alcune delle cose nella loro vita che sembrano difficili al momento. Certe cose nella vita contano più di altre. La prospettiva evolutiva ci dice perché.

5. Il concetto di disallineamento evolutivo è di importanza centrale non solo per la medicina, ma anche per la psicologia, in quanto mette in luce gli aspetti sia fisici che mentali della condizione umana. Cosa offre specificamente il concetto nel contesto della psicologia evolutiva?

Il disadattamento è così critico in parte perché spesso ne siamo inconsapevoli. Siamo, per così dire, il pesce nell’acquario. Ad esempio, gli studenti universitari di oggi sono i primi ad avere avuto a disposizione Internet e la tecnologia dei telefoni cellulari per tutta la loro vita. Ma la tecnologia dei telefoni cellulari è molto diversa dalle condizioni ancestrali. Sebbene i telefoni cellulari abbiano vantaggi, hanno anche responsabilità psicologiche. Ad esempio, il bullismo ora è più facile che mai perché è più facile essere cattivi con qualcuno dietro uno schermo, specialmente se nascondi la tua identità. L’infedeltà è ora più facile che mai, per ragioni simili, e di conseguenza le famiglie in tutto il mondo vengono distrutte. E le persone trascorrono meno tempo nella natura, grazie alla dipendenza dai telefoni cellulari, che è a livelli di pandemia. Senza il concetto di discrepanza, semplicemente non vedresti tutto questo né ti renderesti conto della natura del problema. Il fatto è che quando una certa tecnologia moderna non corrisponde alle condizioni ancestrali che circondavano l’evoluzione umana, è molto probabile che emergano problemi.

Ecco un altro esempio. In questi giorni, l’immagine del corpo femminile è un grosso problema. Anche alcune delle donne fisicamente più belle là fuori oggi sono insoddisfatte del loro corpo. E questo tipo di insoddisfazione porta notoriamente a molti tipi di problemi emotivi e sociali. Bene, ecco una mancata corrispondenza che si riferisce a questo problema. In condizioni ancestrali, le donne generalmente vedevano solo altre donne nei loro clan. Solo pochi. E senza trucco o vestiti alla moda. Al giorno d’oggi, la donna media in un paese occidentalizzato vede centinaia o migliaia di corpi femminili ideali, o anche eccessivamente ideali, ogni singolo giorno. Questa è una grave discrepanza. E ha effetti dannosi.

6. In relazione al concetto di mismatch, quali sono secondo te oggi le minacce più gravi per la psiche umana?

Oh dio, ce ne sono molte. Eccone tre: la mancanza di esercizio è un problema. Cerco di correre e sollevare pesi cinque volte a settimana. Ma devo costringermi a farlo. Molti di noi pagano per un abbonamento a una palestra. La gente paga centinaia di dollari per partecipare a una maratona. In condizioni ancestrali, l’esercizio era, semplicemente, parte della vita quotidiana. Un secondo è il cibo: gli americani oggi mangiano più alimenti trasformati rispetto a quelli naturali. E il risultato sono l’obesità, il diabete di tipo II e l’insufficienza cardiaca – malattie della “civiltà”. Eccone un altro: il nostro sistema educativo è completamente innaturale. In condizioni ancestrali, i bambini imparavano e giocavano allo stesso tempo. E correvano tutto il giorno in gruppi di bambini di età mista. L’istruzione pubblica moderna standard è totalmente disallineata rispetto a queste condizioni. E cosa facciamo quando un bambino non è in grado di gestire l’istruzione moderna? Etichettiamo quel ragazzo e gli facciamo assumere farmaci. Benvenuto nel nuovo mondo.

7. L’evoluzione, e forse il darwinismo in particolare, è stata vista da alcuni come la rappresentazione di una visione cupa e di una rappresentazione della vita in cui la competitività e l’egoismo, in opposizione alla generosità e all’altruismo, sono le forze prevalenti, in parte a causa della sua associazione con il principio della “sopravvivenza del più adatto”. La competizione è legata all’evoluzione; tuttavia, non è la stessa cosa che dire che una strategia egocentrica è necessariamente quella che ti porterà più lontano. In realtà, in alcune specie, come la nostra, “l’approccio di ogni uomo per sé” quasi sempre si ritorce contro e generalmente non è rappresentativo di come molte persone sono realmente, come evidenziato dalla seguente profonda dichiarazione del tuo libro: “In una certa misura, geni egoisti negli esseri umani hanno creato scimmie altruiste che si concentrano principalmente su ciò che possono fare per aiutare gli altri e costruire comunità forti e positive “. Per attirare l’attenzione su questo importante problema e potenzialmente ribaltare alcune delle connotazioni speciose che l’intera faccenda dell’evoluzione è nota sollevare, sarebbe fantastico se potessi elaborare un po ‘questo concetto. L’evoluzione umana è effettivamente una testimonianza delle virtù della gentilezza, dell’amore e della generosità?

Siamo una scimmia divertente. Come nel caso di qualsiasi organismo, ci siamo evoluti con una serie di adattamenti che avvantaggiano direttamente la nostra sopravvivenza e/o riproduzione. Abbiamo una lunga storia di vita in comunità – comunità che attraversano linee di parentela. E per questo motivo, la cooperazione e il comportamento prosociale sono emersi come parti fondamentali della nostra storia evolutiva. Ci piacciono le persone che collaborano. Ci piacciono le persone che aiutano gli altri. Ci piacciono le persone di cui possiamo fidarci. E così via. C’è molto amore e gentilezza nell’esperienza umana. E l’evoluzione è in gran parte responsabile di questo.

8. In un’altra nota, non si può negare che la vita non sia tutta sole e arcobaleni. Ciò è forse particolarmente evidente in quest’epoca, in cui le persone sono continuamente esposte a negatività e violenza, non solo attraverso film, programmi TV e videogiochi, ma anche attraverso forum di chat online e sezioni di commenti, che spesso consentono l’anonimato, così come le notizie, che offrono un pacchetto condensato di odio, conflitto e guerra da tutto il mondo, dando un’impressione piuttosto cupa della vita. Personalmente, sento di aver tratto beneficio dal distaccarmi in qualche modo da questo aspetto evolutivamente nuovo della condizione umana essendo più consapevole di ciò a cui mi espongo, in modo da non assorbire così tanta negatività. Inoltre, sono convinto che gran parte della turbolenza e del dissenso che stiamo vedendo sia radicata nel disadattamento evolutivo. Semplicemente non siamo fatti per vivere in compartimenti isolati (ad esempio, piccoli appartamenti) come parte di enormi società multietniche, pesanti e connesse digitalmente, governate da persone che non conosciamo. Quali sono i tuoi pensieri su questa questione più ampia della vita moderna? C’è qualcosa in particolare di cui ritieni che le persone dovrebbero essere consapevoli?

La vita moderna include un miscuglio di stimoli evolutivamente familiari e stimoli evolutivamente nuovi. La famiglia e le relazioni intime, ad esempio, sono evolutivamente familiari. Se hai un compagno o dei figli, allora le tue interazioni con quegli individui probabilmente riproducono copioni che vanno in profondità nella storia dell’evoluzione umana. Ma ci troviamo anche con tutti i tipi di cose che non erano sulla scena per gran parte della storia evolutiva umana. Appartamenti isolati nelle grandi città. Essere circondato da estranei. Avere uno smartphone in tasca che può, in qualsiasi momento, rispondere a qualsiasi domanda tu possa avere. Avere abbastanza cibo malsano nel tuo ambiente da mettere 30 chili in più in un mese. Queste sono le discrepanze.

9. Una parte del tuo libro Positive Evolutionary Psychology: Darwin’s Guide to a Richer Life che trovo particolarmente stimolante e originale è la parte sulla religione. A differenza di altri evoluzionisti, non condanni la religione, ma cerchi piuttosto di capire perché esiste estraendo i potenziali benefici evolutivi che potrebbe aver offerto, e forse ancora offrire. Personalmente, non sono religioso; tuttavia, mi piace molto questo approccio, che certamente sembra molto più costruttivo del semplice attacco alla religione. Potresti parlare brevemente di questo problema, in particolare di come cose come spiritualità, fede e credenze soprannaturali potrebbero potenzialmente aggiungere un senso di significato e scopo alla vita di qualcuno?

Certo, devo dire che gran parte del mio pensiero su questo è influenzato dal mio amico e collaboratore, David Sloan Wilson (autore, tra le altre cose, del libro Darwin’s Cathedral). Il punto di vista di David, che condivido, è che condannare la religione semplicemente non è produttivo. La maggior parte delle persone in questo mondo sono religiose. E questo sarà sempre vero. Invece di criticare tutti loro, che ne dici di cercare di capire perché – usando un approccio evolutivamente informato? Quale funzione ha la religione? E quale funzione aveva per i nostri antenati?

Una funzione fondamentale della religione sembra essere questa: indurre le persone a inibire comportamenti egoistici ed emettere comportamenti orientati verso gli altri. Tutte le religioni sembrano condividere questo genere di cose. E spesso porta alla formazioni di gruppi che portano benefici a livello sociale.

Essere molto rispettati all’interno della propria comunità religiosa probabilmente significa (a) che hai sacrificato molto di te stesso per gli altri, ma probabilmente significa anche (b) che gli altri si fidano di te, ti rispettano e vogliono connettersi con te. Quindi gli effetti delle attività religiose hanno benefici di gruppo che alla fine possono incanalarsi verso benefici individuali. Attraverso questo processo, le istituzioni religiose tendono ad essere molto capaci nel coltivare la comunità in senso lato.

10. Come parte dei tuoi scritti, fornisci una serie di suggerimenti basati sull’evoluzione per vivere una vita migliore. Tra le altre cose, in relazione ad alcune delle cose menzionate in precedenza, dici che da un punto di vista psicologico evolutivo, ha senso concentrarsi sul dare/contribuire piuttosto che sul prendere e perseguire connessioni ed esperienze significative piuttosto che denaro e beni materiali , sebbene una certa quantità di questi ultimi sia ovviamente richiesta per vivere ai giorni nostri. Questo punto di vista, che condividi nel libro dicendo che “Da una prospettiva darwiniana, la ricchezza non si basa sul denaro, ma piuttosto si basa sulle connessioni che hai e sul segno che lasci nel mondo”, è molto in risonanza con il mio modo di vedere le cose e accentua la mia sensazione che noi come società diamo troppa enfasi alla proprietà personale e ai beni materiali. Questo porta alla mia domanda… Diciamo che una persona è venuta da te e ti ha chiesto se potresti dargli cinque consigli relativi al modo in cui pensa, interagisce con gli altri e organizza i suoi affari che potrebbero potenzialmente aiutarlo a diventare più felice e più contento della vita. Che tipo di suggerimenti gli offrireste?

Certo, ecco cinque suggerimenti che darei a chiunque rispetto alle idee della psicologia evolutiva positiva:

  1. Fai scelte sane quando si tratta di cibo ed esercizio fisico. Cerca di mangiare solo cibi naturali e cerca di fare tanto esercizio in una settimana che sarebbe tipico per qualsiasi nomade in tutto il mondo oggi.
  2. Sii onesto e disponibile. Oggigiorno, soprattutto con le moderne tecnologie di comunicazione, l’inganno (come gli affari illeciti) e il comportamento antisociale più in generale sono più facili che mai. Ma hanno dei costi. Puntare alla vera onestà e alla socialità aiuterà chi ti circonda e alla fine porterà a benefici che torneranno a te.
  3. Rimani in contatto con la famiglia. Tratta i tuoi parenti come l’oro evolutivo che sono.
  4. Tratta il tuo coniuge come l’oro. Un partner romantico a lungo termine è un membro estremamente importante da una prospettiva evolutiva. Questa persona potrebbe condividere la prole con te. Prenditi il tempo per fare un passo indietro e inondare il tuo coniuge d’amore. Il 50% dei matrimoni finisce con il divorzio. Fai del tuo meglio affinché la tua relazione rientri nell’altro 50%.
  5. Cerca di non escludere completamente le persone dalla tua vita. In condizioni ancestrali, gli allontanamenti sociali hanno avuto effetti devastanti sulle persone. In un piccolo clan, essere escluso dalla vita di una sola persona avrebbe potuto avere drammatici effetti a catena che avrebbero potuto minacciare la propria stessa sopravvivenza. Nel nostro mondo moderno, la nostra psicologia riguardo agli estranei non è molto diversa. La nostra ricerca ha dimostrato che il numero di alienazioni che si hanno nella vita è fortemente predittivo di tutti i tipi di conseguenze avverse.

11. Da quali aspetti della psicologia evolutiva positiva ritieni di aver personalmente tratto il maggior beneficio dall’attuazione nella tua vita quotidiana?

Penso molto alla fiducia, all’estraniamento, al perdono e alle connessioni con gli altri nel mio mondo. Quando raggiungi la mezza età, ti imbatti in tutti i tipi di situazioni difficili sociali e personali (che ti piaccia o no). Per me, avere una profonda comprensione basata sull’evoluzione della psicologia che circonda la comunità e le connessioni tra le persone ha la capacità di aiutarmi a elaborare e affrontare tutti i tipi di situazioni sociali. Si spera con almeno un po’ di efficacia e prospettiva.

12. Se dovessi creare un messaggio conciso che coglie gli elementi essenziali della psicologia evolutiva pratica o positiva e, quindi, può aiutare a guidare le persone verso una vita più appagante, allora cosa ti inventeresti?

Quando attraversi la vita, renditi conto che, come tutti noi, sei il prodotto di eoni di storia evolutiva umana. Per gran parte della storia evolutiva umana, le persone hanno vissuto in piccoli gruppi circondati da parenti e da altri con cui avevano rapporti di lunga data. E non c’erano cellulari o biscotti. La nostra psicologia si è evoluta per questo tipo di condizioni. Se cerchi felicità, significato e scopo e di fare una differenza positiva nelle comunità che ti circondano, è utile fare un passo indietro e rendersi conto che le nostre menti si sono evolute per condizioni che, in molti modi, non corrispondono ai nostri mondi moderni. Se vuoi coltivare una vita positiva per te e la tua famiglia, è utile capire da dove veniamo.  

13. In qualità di ricercatore e docente sei già a un livello avanzato nella tua carriera. Detto questo, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare o da scoprire. Quali sono alcune delle più importanti realizzazioni o scoperte relative alla psicologia evolutiva che hai fatto di recente?

Gran parte del lavoro recente del mio laboratorio riguarda la psicologia evolutiva di come affrontiamo le trasgressioni e i tradimenti degli altri nei nostri circoli sociali. Finora abbiamo pubblicato alcuni studi su questo argomento e ne abbiamo altri due che sono attualmente in lavorazione. Alcuni dei principali risultati di tutta questa ricerca sono i seguenti:

  • Più stranezze ha qualcuno nella vita, peggiore è la sua vita – su tutta la linea
  • Se tradisci qualcuno, renditi conto che il perdono non è un’impresa facile e in realtà avviene veramente raramente, specialmente se la trasgressione è grave e personale
  • Sviluppare una reputazione come qualcuno che è veramente degno di fiducia all’interno di una piccola comunità è prezioso

14. C’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?

Eirik, vorrei ringraziarti per aver preso sul serio il mio lavoro e per tutte queste domande molto ponderate. Il sito di Medicina Darwiniana che supervisioni è una risorsa straordinaria per persone di ogni tipo: professionisti sanitari, scienziati comportamentali, operatori della salute mentale, laici interessati e altro ancora. Continua tutto il grande lavoro!

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Una selezione delle foto più belle dell’evento “Vivere in Risonanza con il Territorio” del 4/10/20

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